General Contractor
Per l'edilizia commerciale
Loading color scheme
Un negozio, un ristorante, un ufficio o un magazzino sono, prima di tutto, luoghi di lavoro. E come tali devono rispettare una serie di regole che riguardano l'edificio, gli impianti, la sicurezza delle persone e le caratteristiche dell'attività che vi si svolge.
Il punto è che la conformità di uno spazio non è un timbro che si ottiene una volta per tutte. Cambia quando si modifica il layout, quando si sostituisce un impianto, quando l'attività evolve, quando cambia la gestione. Per questo conviene avere una mappa chiara di cosa controllare, sia che si stia aprendo una nuova sede, sia che si voglia fare il punto su uno spazio già in uso.
Ecco le aree da tenere sotto controllo.
Ogni immobile ha una destinazione d'uso urbanistica e una categoria catastale (per esempio C/1 per i negozi). Devono essere coerenti con l'attività svolta: un ex ufficio non è automaticamente un negozio, un magazzino non è automaticamente un laboratorio con vendita al pubblico.
Va verificato anche che lo stato dei luoghi corrisponda ai titoli edilizi e alla planimetria depositata. Pareti spostate, soppalchi, aperture modificate, ampliamenti: le difformità sono più frequenti di quanto si pensi, e quelle non regolarizzate possono bloccare qualsiasi intervento successivo.
Negli ultimi anni la normativa nazionale ha semplificato molti cambi di destinazione d'uso, ma i Comuni possono fissare condizioni proprie: ciò che è possibile in una zona può non esserlo in quella accanto.
Il certificato di agibilità attesta le condizioni di sicurezza, igiene e salubrità dell'immobile. Va verificato che sia presente, che sia riferito a un uso compatibile con l'attività svolta e che non sia stato "superato" da interventi successivi, come modifiche interne o cambi d'uso.
Qui entra in gioco la disciplina sulla sicurezza sul lavoro (D.Lgs. 81/2008), che stabilisce requisiti per gli ambienti in cui operano lavoratori: altezze e superfici minime, illuminazione naturale e artificiale, aerazione e ricambio d'aria, microclima, servizi igienici, spogliatoi, vie di circolazione.
Sono aspetti che incidono direttamente sul layout: un magazzino, un retro-negozio o una cucina professionale devono rispettarli tanto quanto un ufficio. A ciò si aggiunge la valutazione dei rischi, che è un obbligo del datore di lavoro e va aggiornata quando cambiano gli spazi o le attività.
Gli impianti sono la parte che più spesso cambia nel tempo, e dove si concentra una quota importante dei costi. Vale la pena verificare:
Un impianto "funzionante" non è per forza un impianto adeguato all'uso attuale dello spazio.
A seconda del tipo di attività, della superficie e del numero di persone presenti, può essere richiesta una pratica di prevenzione incendi presso i Vigili del Fuoco. In ogni caso contano vie di esodo, uscite di sicurezza, compartimentazioni, segnaletica, estintori e sistemi di rilevazione, oltre alla gestione dell'emergenza e alla formazione degli addetti.
È un'area in cui la conformità si costruisce e poi si mantiene: presidi antincendio e impianti di sicurezza richiedono controlli e manutenzioni periodiche, che vanno registrati.
Gli spazi aperti al pubblico e i luoghi di lavoro devono essere accessibili a tutti: ingressi, percorsi interni, dislivelli, porte, servizi igienici, banchi cassa. Sono requisiti che incidono sul layout e talvolta richiedono interventi strutturali, quindi è importante considerarli fin dalla fase di progetto e non a lavori avviati.
Ogni tipologia di attività porta con sé requisiti propri:
Vanno considerati infine i vincoli esterni: regolamenti condominiali, vincoli storici o paesaggistici (frequenti nei centri storici), limiti di orario e accessibilità per fornitori.
La conformità non riguarda solo l'apertura di una nuova sede. Conviene fare il punto ogni volta che:
Avere tutto in regola oggi non basta: gli spazi vivono, e con loro cambiano le esigenze. Alcune buone pratiche aiutano a non perdere il controllo:
Molti problemi che emergono in cantiere hanno origine prima: una documentazione incompleta, un requisito trascurato, una pratica non prevista nei tempi. Affrontare la conformità all'inizio permette di stimare costi e tempi in modo realistico, di evitare interventi correttivi a lavori avviati e di progettare spazi che funzionano davvero, oltre a essere in regola.
Prima di avviare un progetto o un intervento, un sopralluogo tecnico permette di capire cosa serve, in che tempi e con quali costi. Contatta SoSeTe.
Le indicazioni di questo articolo hanno carattere generale: le norme variano in base a Comune, zona, dimensioni e tipo di attività. Per ogni caso concreto è opportuno il parere di un tecnico abilitato.
Co-fondatore & Tecnico commerciale SOSETE SrL
Sin dai primi anni di lavoro con SOSETE, la sua esperienza porta la società a collaborare con realtà commerciali importanti sul territorio come BLOCKBUSTER,MC DONALD'S,IL GIGANTE SUPERMERCATI, AUTOGRILL, UPIM. Dalla fine degli anni 2000 il suo intervento all'interno della società si sposta sempre di più sul controllo di gestione e sullo sviluppo commerciale per la ricerca di nuovi clienti.
Assicurati di aver digitato tutte le informazioni richieste, evidenziate da un asterisco (*). Non è consentito codice HTML.